Fiori al tramonto

8 commenti

fiori al tramontodi Irene Auletta

Che fai ci vieni a prendere in stazione? Solo se puoi però … va bene?
Arrivare alle sette di mattina a Milano potrebbe voler dire per tanti scegliere di prendere un taxi per raggiungere la propria destinazione. Ma non per voi che appartenete a quella generazione che viaggia un po’ sfasata tra ieri e oggi.

Quando arrivo vi vedo subito li in attesa. Due anziani e mamma un po’ di più. Mi fate lo stesso effetto ogni volta che vi incontro dopo una pausa di tempo e forse accade lo stesso a tutti i figli adulti con i loro genitori, sempre più maturi.

Mi pare ogni volta che sfilino a confronto diverse immagini e quella del presente ci mette spesso qualche secondo per mettersi a fuoco. Siete i miei genitori e dentro di me le vostre espressioni e i vostri visi scorrono nel tempo, soffermandosi su alcuni più radicati nella memoria e che non sempre corrispondono esattamente alla fotografia del presente.

Avete fatto un buon viaggio? Siete stanchi? Iniziano i racconti che si alternano alle domande e subito quelle sulla nipote occupano la scena, riuscendo ogni volta a scaldarmi il cuore. Fate quello che riuscite nei confronti di questa vostra unica nipote un po’ ufo che spesso comprendete più di quanto appare nelle vostre relazioni con lei, a prima vista goffe. Siete la conferma che l’amore colma ogni lacuna e fa lo sgambetto alle incertezze.

Guardo mio padre dallo specchietto retrovisore. Vedo quegli occhi verdi che non ha lasciato in eredità a nessuno di noi brillare di quella luce celata per tanti anni dagli affanni della vita e da quell’espressione austera che oggi viene sostituita tante volte da una dolcezza inattesa.

Ti sei alzata presto? Sei stanca? Grazie per essere venuta a prenderci.

Giunti a destinazione, vi guardo allontanarvi verso quella vostra casa milanese che abitate a mesi alterni e che vi vede ancora viaggiatori tra nord e sud.

Prima di correre alla mia vita di madre che mi aspetta a casa, trattengo negli occhi di figlia il vostro saluto e il sorriso stanco pensando che avrei attraversato la città anche di notte per non perdere questo momento.

Gli anni sono volati nella nostra storia e questi sono i giorni del tramonto. La loro luce e la dolce malinconia che li accompagna non hanno prezzo.

Torno a casa cantando.

Meteomalinconie

5 commenti

di Irene Auletta

Caspita che pioggia! Ma quando finisce? Quando piove così divento di cattivo umore… Quando c’è il sole è tutta un’altra cosa! Che buio e che giornate cupe. Non se ne può più.

L’elenco potrebbe tranquillamente proseguire attraversando le diverse condizioni climatiche passando dal caldo, alla nebbia e dalla neve al vento. Insomma, le previsioni meteo hanno pian piano invaso le nostre vite, risalendo le classifiche delle domande e dei commenti, o tormentoni, più gettonati.

Però, la pioggia è la pioggia e molte persone ne denunciano la malinconia.

In genere quando dichiaro che, in modo diverso, del tempo mi piace un po’ tutto, mi guardano in parecchi con uno sguardo strano. Sarà che non soffro di quella recente patologia che pare riguardare tanti e che si manifesta con interferenze umorali.

Però qualcosa non mi convince del tutto, forse perchè mi pare che insieme a certe condizioni climatiche si vogliano un po’ allontanare anche taluni stati d’animo considerati in questa nostra epoca storica poco legittimi o peggio, posso trendy.

Perchè non possono essere lecite, e a volte anche piacevoli, la paura della nebbia, la malinconia della pioggia, l’irritazione del vento?

Sarà che, come dice sempre mio padre, sono stata condizionata dal fatto di essere nata in un momento di eclissi totale ma, mi pare, che luce e ombra possano trovare un modo per inventarsi, per ciascuno di noi, nuove armonie possibili.

In particolare trovo che la malinconia, a braccetto con la nostalgia, possano aver voglia di mostrare i loro lati anche dolci e pieni di tenerezza. Perchè dobbiamo per forza associarle negativamente a giornate uggiose?

In questo momento, guardando fuori dalla mia finestra vedo brillare una delle cime delle Grigne innevata, ci sono raggi di sole che attraversano un cielo un po’ sereno e un po’ carico di prossime piogge.

Nulla di nuovo, tutto questo mi ricorda tanto la vita.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: