Educazione e rivolta. Uno sguardo pedagogico sull'irriducibilità dei conflitti

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Lungo articolo commissionatomi anni fa da una rivista di sociologia, mai pubblicato. Diciamo che la rivista ha chiuso prima che lo finissi…
Comunque è stata una grande occasione per pensare il rapporto conflitto/educazione. E mi sono anche parecchio divertito a saccheggiare un po’ di icone cinematografiche.
La categoria di rivolta, poi, che mi era stata assegnata proprio da chi mi aveva commisionato queste pagine, mi ha particolarmente stimolato. In fondo è una categoria sociologica più che pedagogica, ma dovermici misurare mi ha permesso di giocare non poco sulle diverse forme di pedagogia che scaturiscono dal tipo di rapporto stabilito con questo evento.
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Educazione e rivolta

2 commenti

Prima lezione di Pedagogia generale al Don Gnocchi stamattina. Quattro ore intense di cui due dedicate ai fatti di Roma con questa foto in proiezione fissa sullo schermo. Una lunga discussione sullo sguardo pedagogico e la possibilità di poggiarlo su ogni cosa per coglierne la particolare prospettiva educativa. Roba fresca, anzi calda estremamente vicina nel tempo e nei cuori degli studenti. Del resto, l’educazione è sempre in real time, e i fatti la interrogano subito. Storici, sociologi, psicologi, possono prendersi un tempo più o meno lungo di riflessione, lo sguardo educativo no. Come quello politico del resto, ecco perchè è così facile confonderli. Tutto ciò mi ricorda due cose: il seminario sulla Pedagogia della guerra che tenni nel ’91 durante la prima guerra del Golfo alla scuola per educatori, di cui purtroppo non resa alcuna traccia, e il saggio Educazione e rivolta. Uno sguardo pedagogico sulla irriducibilità dei conflitti, che scrissi anni fa per una rivista di sociologia che poi non pubblicò. E’ il momento di rimetterlo a disposizione…

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