E’ andata. Ultimo incontro preestivo con il gruppo di operatori del progetto Servizio Pedagogico d’Impresa. Altisonante come denominazione, vero? anche se in sigla non rende granchè e uno dei compiti ancora inevasi è trovare un nome più decente. Ma è il pensiero quello che conta, e il pensiero consiste nel creare all’interno di una cooperativa sociale un nucleo operativo con la missione specifica di avviare e sostenere processi di produzione del sapere pedagogico a partire dalle prassi. Uff…anche detta così non alleggerisce molto. Possibile che il pedagogico debba sempre affogare nelle circonlocuzioni più polverose? Insomma, ci sono le prassi educative, c’è tutto il sapere che in quelle prassi è racchiuso, come ovunque e come sempre tirar fuori (toh, ex-ducere…) quel sapere che sta nelle cose e raccontarlo agli altri non è la più semplice delle operazioni. Stiamo appunto progettando un servizio per riuscirci. O almeno provarci. Perchè dipenderà da un bel mucchio di fattori. Intanto la progettazione è avviata e come si conviene a queste strane progettazioni di cose educative, non è un lavoro a tavolino (ma una volta nella vita potrò mai farla una progettazione “a tavolino”?) ma un “percorso di ricerca partecipata”… Insomma non si scappa dalle parole pesanti. Vedremo dopo l’estate.