…consulente pedagogico

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Un consulente pedagogico è uno che sostiene, promuove e sviluppa competenze educative. Mi ci sono voluti una trentina d’anni per arrivare a questa definizione. Non so se tutti i consulenti pedagogici ci si riconoscano, ma è quello che faccio.

Nel frattempo il deserto professionale che ho abitato per tanto tempo, si è affollato come una spiaggia riminese a Ferragosto. Fatevi un giretto con Google alla ricerca di “consulente/enza pedagogico/a” per averne un’idea. Siamo veramente in tanti oramai a praticare questo mestiere e non posso che esserne felice. Per lo meno vuol dire che non era solo un’allucinazione mia e dei pochi compagni di viaggio dello Studio Dedalo.

Inoltre, la comparsa dell’universo dei “colleghi” ha finalmente trasformato la questione del “chi sono”. Se prima il mio problema era capire e far capire cosa fosse il “pedagogico” per distinguermi dagli altri approcci ora, dopo tre decenni di esperienza professionale, posso declinare il tipo di consulente che sono diventato.

Supervisore di II livello. MI occupo di supervisionare le funzioni di supervisione presenti nei ruoli e nelle organizzazioni. Queste funzioni possono essere esplicite o implicite, essere parte di un ruolo o definire un ruolo a se stante. In ogni caso sono strategiche e necessitano, al loro volta, di imparare dalla propria pratica attraverso la supervisione.

Consulente per lo sviluppo delle competenze pedagogiche nei sistemi. Un servizio, un’impresa sociale, un’azienda profit, un’associazione, un gruppo professionale, un ente territoriale, possono avere una mission educativa oppure no, in ogni caso non possono esistere senza competenze pedagogiche. Io mi occupo di individuare e rendere esplicite queste competenze per sostenerle e svilupparle.

Esperto di comunicazione pedagogica. I processi educativi si fondano e insieme esprimono saperi. Un sapere educativo non è però un semplice know how utile per una pratica più efficace: è un sistema di conoscenze che va trasmesso. Ogni esperienza educativa ha necessità di rendersi disponibile a chi non l’ha vissuta, io mi occupo di trasformarla in una storia raccontabile.

2 commenti (+add yours?)

  1. monica
    Gen 09, 2013 @ 13:44:41

    sono molto contenta per te caro o cara collega, perchè io invece sono finita a fare i lavoretti, o almeno è questo ciò che spesso ci si aspetta da me, in una casa per anziani. E quando metto in pratica le mie competenze, mi si ricorda che non sono una psicologa.. eh…. non è facile. Ora stò pensando di fare un master…

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    • igorsalomone
      Gen 09, 2013 @ 14:01:59

      …non è certo stato facile. Poi Milano facilita e, sopratutto, facilitavano gli anni ’80. E comunque, dopo quasi trent’anni di professione non credere che ora non debba continuare a procurarmi il lavoro giorno per giorno. Questa è la vita felice e sempre in pista del Consulente Pedagogico free lance!

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