di Igor Salomone

Mi chiedo cosa auguriamo quando facciamo gli auguri, sopratutto quelli di compleanno. Ne sono arrivati a pioggia in questi giorni a me e a Luna, diretti e di rimbalzo grazie al fatto che la sua nascita ha mancato la mia di soli due giorni. A me in particolare tocca di mettere presto da parte i miei per passare ai suoi, a quelli che riceve e, sopratutto, a quelli che io voglio farle. 

Il post di tua madre, carico come sempre d’amore e di un delicato pensiero sul vostro rapporto, mi ha spinto a farmi una domanda che mi accompagna da stamattina: cosa significa farti gli auguri figlia mia, a te che non hai la più pallida idea della metrica del tempo?  Oggi per te è un giorno come gli altri, salvo tutte queste persone sorridenti e allegre attorno a te, le canzoncine e i regali. 

A giudicare dallo stupore di chi chiede quanti anni compi (davvero? già ventidue? non ci posso credere…), i compleanni servono più a tutti gli altri che al festeggiato, servono a rendersi conto del tempo che passa, inesorabile.

Eppure voglio augurarti qualcosa, poco importa se non sei in grado di capirlo, perchè un augurio può essere anche una promessa e quindi è importante che lo capisca io.

Non me la sento di augurarti una vita lunga e felice, le due cose raramente stanno assieme e poi non dipendono da me. Quello che vorrei per te è una vita piena e ricca di esperienze, una vita che sappia suscitare nei tuoi occhi quella meravigliosa meraviglia che ogni volta mi liquefa il cuore, che ti faccia esplorare sempre nuovi orizzonti perchè tu possa accoglierli con quel tuo incredibile applauso di gioia, che ti faccia incontrare molte persone desiderose di stare, anzi no, di condividere con te il desiderio per il mondo, aiutandoti ad affrontarlo, sostenendoti nelle fatiche che la curiosità di vedere, ascoltare, toccare, e la rabbia di non poter fare di più, comportano.

E che facciano anche a gara per avere il privilegio di starti a fianco perchè, per Dio, averti vicino è un enorme privilegio.

Quello che voglio augurarti, insomma, è l’augurio più duro e tragico che un padre possa fare ai propri figli: che tu, tu che hai bisogno di tutto, abbia sempre meno bisogno di me per averlo. E che la tua vita, assieme a coloro che vorranno condividerne un pezzo con te, sia sempre nuova, sorprendente, magica.

Lo vorremmo tutti per i nostri figli, indipendentemente dalle loro condizioni, no? e allora perchè non dovrei volerlo anche per te? Buon compleanno figlia, lotterò al tuo fianco perchè tutto questo sia possibile. Fino a quando avrò respiro.